Calice di Vita

Acrilico su legno cm100
LOVE AND VIOLENCE
MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA
Galleria Civica Cavour
Padova 10 febbraio 2 aprile 2017

Galileo Galilei

2009-97x68 olio su tela



ASTRARTI

emozione,arte,scienza

Cattedrale dell'ex Macello di Padova

giugno 2009

97x68

olio su tela e spine del Cristo

2009

Papa Urbano VIII

Papa Urbano VIII

ASTRARTI

emozione,arte,scienza

Cattedrale dell'ex Macello di Padova

giugno 2009

olio su tela,aghi e filo rosso

Foto dell'installazione

ASTRARTI

emozione,arte,scienza

Cattedrale dell'ex Macello di Padova

giugno 2009

Ra si levò al principio

100X120 olio su tela, collezione privata

Gli ultimi idolatri

70x120 olio su tela 2007

I messaggeri

50x100 olio su tela, 2008

Il corpo di cristallo

Immensamente amato

60x80 olio su tela,2007

Immerso

80x100 olio su tela, 2008

lo stupro della madre

100x120 collage/olio su tela, 2008

"RICICLARTI" maggio 2008,Bastione Alicorno,Padova

salvaguardia del tagliamento

"SORELLA AQUA"

Libretto mail-art a salvaguardia del fiume Tagliamento

2009

intervento pittorico su foto, taglio, inserimento di spilli, sasso e piuma

Formato a4

Creatore di circuiti

Concorso Terna 2008

olio su tela ,70x120

Lo sguardo interiore ci trascina in uno spazio indeterminato, esteso ovunque, prima e dopo di noi. La stessa nostra stessa identità, prosciugata e trasfigurata, e il nostro sé esclusivo si aprono all’indeterminato processo generativo. Negli abissali meandri biologici si addensa il gioco del futuro possibile. Il saturo blu e dominante si addensa attorno, mentre affiorano vaghe e nitide figure antropomorfe. La potenza creativa delle sinapsi traccia percorsi imprevedibili, circuiti organici irradiano la propria energia nell’illimitato profondo.

Guido Galesso

Allo specchio

80x100 t.m. su tela,2007

Cibo

70x100 olio su tela, 2006

Claesz,Dali,Fontana

olio su tela,55x41-2008

PREMIOLACOLOMBA

2009

Bolla

 

Viene da lontano la leggenda di Babele, dove le voci dispersero la lingua originaria dell'Eden. Le VOCIdel CORPO la rende presente convocando la sua immagine più nota, la Babele di Pieter Bruegel, dove piccoli uomini si affannanoper ottemperare il velleitario e folle ordine del re: che il potere dell'uomo raggiunga il cielo. Di fronte si erge cristallino il corpo dell'uomo, che affonda nella terra e si erge al cielo oltre la torre.Innumerevoli raggi di luce proiettati dalla torre lo attraversano, quasi chiamati dal gesto delle mani che lo aprono per liberarne le innumerevoli voci.

Voci del corpo

80x100

Pittura ad olio su stampa digitale

"RINTRACCIARTI",novembre 2008

Palazzo Della Ragione, Mantova

Piccoli dettagli, quasi dissimulati nella varietà delle forme di Bruegel, suggeriscono i poteri che ambiscono a dire la verità unica, l'unica parola, il fine supremo per cui di sangue è macchiato il manto del re. VOCIdel CORPO dialoga col mito e ne nutre l'attuale potenza allegorica. Il pensiero visivo di Grazia Zattarin colloquia, nello stile a lei caro e così prossimo alla calligrafica nitidezza della pittura nederlandese della Rinascenza, con la visione tragica della condizione umana della pittura di Bruegel; nella proliferazione delle lingue vede la liberazione del molteplice dall'Uno, dall'idolatria per la parola assoluta che sola dice il nome vero delle cose. VOCI del CORPO riscatta la caduta della torre facendo della deriva linguistica che ne è all'origine, della proliferazione di culture, lo scioglimento delle forze dalla soggezione alla verità assoluta, pretesa dal re, un valore.

Guido Galesso,26 agosto 2008